Regolamento Interno – Capo IV – Decadenza dall’assegnazione del posto barca

Capitolo III Capitolo V

20. Cause di decadenza

Costituiscono cause di decadenza dall’assegnazione del posto barca:

a) la perdita della qualità di socio, per una delle cause previste dall’articolo 6 dello Statuto;

b) il mancato pagamento della quota associativa annuale, ivi comprese le indennità di mora entro la data del 30 settembre di ogni anno, della quota d’iscrizione dell’unità da diporto al Registro del Naviglio della Lega Navale Italiana, della quota sociale per il posto barca e relative indennità di mora previste per pagamenti dopo il 31 marzo e dell’eventuale quota di entratura a fondo perduto contestualmente al rilascio dell’Assegnazione, di cui al precedente articolo 4;

c) la grave inosservanza rilevata delle norme in materia di sicurezza;

d) la mancata tenuta in buone condizioni di efficienza e di navigabilità della propria imbarcazione;

e) la mancata occupazione del posto barca, entro il termine di un anno dall’assegnazione, ovvero entro un anno dalla perdita o vendita dell’imbarcazione, senza giustificato motivo, motivato per iscritto e accettato dal C.D.;

f) il mancato utilizzo con continuità del posto barca in assegnazione, minimo sei volte l’anno (rilevabili dalle registrazioni effettuate dal Socio sul Registro delle Uscite in mare, come previsto dall’ art. 23-g), salvo cause motivate per iscritto e accettate dal C.D. Le cause di forza maggiore non potranno essere addotte nel caso delle società nella proprietà delle barche;

g) il rifiuto ingiustificato di utilizzare la propria unità da diporto per l’espletamento di attività istituzionali stabilite dagli organi di governo della struttura periferica in applicazione dell’articolo 3, n. 1, dello Statuto;

h) il mancato conseguimento del punteggio di attività della graduatoria di merito necessario per ottenere il rinnovo annuale dell’assegnazione, salvo cause di forza maggiore motivate per iscritto e accettate dal C.D.;

i) l’utilizzo dell’assegnazione in difformità da quanto stabilito dalla struttura periferica, con partico­lare riferimento alle dimensioni ed alla allocazione;

m) il mancato rispetto delle disposizioni, stabilite dal regolamento della struttura periferica, riguardanti qualità e dimensione degli ormeggi delle barche, dei parabordi, delle sospendite, ecc.;

n) il mancato indennizzo dei danni causati dall’assegnatario ad altri Soci o alla Sezione.

o) l’utilizzo dell’unità fruitrice del posto barca assegnato per lo svolgimento di attività commerciale e/o lucrativa di qualsiasi genere, anche al di fuori della sede nautica della struttura periferica.

La decadenza, ove le giustificazioni del Socio, ovvero l’eventuale causa di forza maggiore addotta, non vengano accolte dalla S.P, è dichiarata con provvedimento del Consiglio Direttivo, avverso cui è ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla comunicazione, innanzi al Collegio dei Probiviri di Sezione o, per le Delegazioni e le strutture periferiche commissariate, innanzi al Delegato Regionale, seguendo, per quanto compatibile, la procedura dettata dalle norme dello Statuto e del Regolamento allo Statuto in materia di contenzioso amministrativo tra gli organi della struttura periferica ed i soci.

21. Esclusione dalla graduatoria di merito.

I soci dichiarati decaduti dall’assegnazione di posto barca, per uno dei motivi di cui alle lettere a),b),c),g), dell’art. 20 sono esclusi oltre che dalla graduatoria di merito per l’anno corrente, anche da quelle relative ai i due anni solari successivi a quello in cui è stata dichiarata la decadenza a titolo di sanzione accessoria.

22. Revoca definitiva

L’eventuale giustificato motivo per causa di forza maggiore all’origine della mancata occupazione del posto barca (art. 20-e), o mancato utilizzo con continuità dei Servizi Sociali in concessione (art. 20-f), o mancato conseguimento del punteggio minimo di graduatoria di merito necessario per il mantenimento (art. 20-h) (cause di decadenza dall’assegnazione del posto barca), che deve essere comunicato dal socio per iscritto ed essere accettato con delibera dal C.D., non può essere reiterato oltre il terzo anno consecutivo: dopo tale termine è obbligatoria la revoca dell’assegnazione che diviene così esecutiva e inappellabile.